Gardenjia da Brindisi oltre il metal c’è Machina Dei recensione

 

Avete presente quando un cataclisma vi travolge!? immagino di no per vostra fortuna.

La sensazione che però ho avuto nell’ascoltare “Machina Dei“, con tutta probabilità si potrebbe avvicinare all’esperienza cataclismatica.

I brindisini Gardenjia in questo secondo album abbandonano, perlomeno in parte, la tecnica ipertrofica che li aveva contraddistinti in “In Dreams” e iniziano un percorso evolutivo/mutazionale teso a stravolgere il concetto stesso di virtuosismo musicale fine a se stesso, e quindi da formazione prettamente metal ortodossa vicina a band tipo SikTh o Animals As Leaders, affrontano una nuova tematica musicale che è quella…
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